Aquí seguimos. En Bolivia, en el Plan, en Oikia. Con nuestras amigas las ranas, con nuestra tarántula, que hoy os presentamos en las fotos, y con las cuáles podemos discutir la situación del país. En estos días las ranas están contentas ya que ha llovido, cuando decimos ha llovido lo decimos desde los criterios de aquí y no los de allí, por eso decimos sólo “ha llovido” y no añadimos bastante, mucho, muchísimo o de manera inexplicable, por ejemplo. Sólo ha llovido, es decir ha llovido unos tres días sin parar, hasta el punto que el sábado pasado era muy difícil salir de casa, ya que a las puertas del recreo había un “lago” que tardamos más o menos una media hora en superar no demasiado mojados, y con los pies medianamente limpios. Cecilia algo menos. Pero no terminó aquí la cosa, dadas las lluvias no había ni un sólo micro, con suerte encontramos un taxi que nos llevo a los seis, Cecilia y Dani en el maletero, hasta un determinado punto todavía lejano de nuestro objetivo. La lluvia no daba tregua, bajo ella nos apresuramos a buscar otro taxi y esperar, que este consiguiera dejarnos los más cerca posible de nuestra meta. En mitad del delirio, de nuevo con dos personas en el maletero, esta vez con goteras incluidas, el taxi se fue abriendo paso hasta poder dejarnos en nuestro deseado destino… imaginamos que tendréis curiosidad por saber cual era este objetivo tan preciado por el que nos “mojamos” tanto. No era otro que conseguir llegar a una pizzería y cenar. Dicho así puede resultar casi gracioso, y en cierto modo lo es, pero gracias a nuestras amiga la tarántula nos dimos cuenta de la vertiente menos cómica de este suceso. Mientras para nosotros no deja de ser una pequeña y divertida aventura, que termina cenando pizza en buena compañía, aquí, en la verdadera época de lluvias (de diciembre a febrero) significa que se convierta en odisea el simple hecho de ir a trabajar o que muchas casas de deficiente construcción se inunden. Por lo tanto estas primeras lluvias sirven, como el transporte, nuestra tarántula… para seguir dejándonos tocar por Bolivia, “empapándonos” de ella, aprendiendo de sus gentes…
Dani y Ceci, Ceci è Dani
Eccoci ancora qua. In Bolivia, nel Plan, in Oikia. Con le nostre amiche rane e la nostra tarantola che oggi vi presenteremo nelle foto e con le quali possiamo possiamo parlare della situazione del paese. In questi giorni le rane sono contente visto che ha piovuto. Quando diciamo “ha piovuto” lo diciamo con i criteri di qui, non di lí, per questo diciamo solo che ha piovuto, senza aggiungere “abbastanza”, “tanto”, “tantissimo” o “in maniera assurda”, per esempio.
Ha solo piovuto, cioé ha piovuto tre giorni senza fermarsi, tanto che sabato scorso è stato molto difficile uscire di casa, visto che davanti c’era un lago. Ci abbiamo messo più o meno mezzora a superare quel tratto, non troppo bagnati e con i piedi abbastanza puliti. Cecilia un po’ meno. Ma la cosa non finisce qui, causa la pioggia non c’era neanche un micro, fortunatamente abbiamo trovato un taxi che ha portato noi sei, Ceci e Dani nel bagagliaio, fino ad un punto ancora lontano dal nostro obiettivo. La pioggia non dava tregua, sotto questa ci sbrigammo a cercare un altro taxi, sperando che questo riuscisse a lasciarci il più vicino possibile alla nostra meta.
In pieno degenero, ancora con due persone nel bagagliaio, questa volta con gocce incluse, il taxi si è fatto strada fino a lasciarci al nostro desiderato destino…immaginiamo che sarete curiosi/e di sapere quale fosse questo obbiettivo tanto voluto per il quale ci siamo cosí “immersi”. Non era altro che riuscire ad arrivare ad una pizzeria e cenare. Detto così può sembrare quasi simpatico, e in un certo senso lo è, però grazie alla nostra amica tarantola ci siamo resi conto della parte meno comica di questo fatto. Mentre per noi è una piccola e divertente avventura che finisce con una pizza in bella compagnia, qui, nella vera stagione delle piogge (da dicembre a febbraio) significa che diventi una odissea il semplice fatto di andare a lavorare o che molte case costruite “male” si allaghino. Quindi queste prime piogge servono, come i trasporti e la nostra tarantola…a continuare a lasciarci toccare dalla Bolivia, “immergendoci” in lei, imparando dalla sua gente…
Ceci è Dani, Dani y Ceci


hola chavales! haora comprendo porquè, Cecia, no me respondiste nada a mi mensaje mail….ma quanto cavolo scrivete??!! ma fate qualcosa oltre aggiornare questo blog?? ovviamente scherzo! un abbraccio forte forte para ti y tù novio!
la semana pasada fùe en Bilbao…he bebido una clara para vos otros…(todo correcto?). Pietro
karizzimi
solo gli europei non hanno ancora scoperto il bello e piacevole far niente di quando piove !
Io potrei scrivere un romanzo intero sulle avventure di quando i boliviani mi dicevano ”non andare, che oggi piove…”
ma io DOVEVO andare…. e rispettare tutti gli impegni presi
… salvo poi non trovare nessuno, bagnarmi, infangarmi…
e capiere che non avevo capito…
e rospi e grilli ?? quando ve li presentano ?
e le stelle ??
e la luna degli innamorati…
Vi è arrivata la busta coi …giornali ?
a presto Katia e valter
Cecilien!
Che belle cose che scrivete….sono super contenta per voi! In più imparo lo spagnolo leggendovi!
Te quiero e, per propietà transitiva, pure al Dani!
Un abbraccio
elu
p.s.: chiedi all’arcivescovo nei prossimi giorni se ti è arrivata posta
evviva la ceci..che bello saperti li, immaginarti, pensarti, guardare foto, leggere e rileggere le vostre cose..
già che ci sono, visto che è il 4 novembre, cara amica di una vita tanti auguri. passa una bella giornata, allegra, serena, leggera e felice.
un abbraccio forte. e un beso
elena
Buon compleanno Cecia!!!!!!!!!!!!!! ok, il 4 novembre è passato da un’ora e un quarto….ma mi ritengo ancora in tempo… un bacio anche da parte di Maria che ti abbraccia forte, è a Barbiana per il cfa con Marta e Fede. dunque un saluto anche da Don Milani. un bacio
Ciao Ceci!
Taaanti auguriii! Come hai festeggiato il tuo compleanno in Bolivia?
Ti auguro un anno felice e pieno di energie.
Un abbraccio!
ale